Ritrovato un cadavere nel Lambro: sul posto è intervenuto il medico legale per verificare se sul corpo ci fossero segni di violenza.
Il corpo senza vita di un uomo è stato recuperato questa mattina, martedì 3 novembre, nelle acque del canale Lambro, a Milano, nella zona di viale Forlanini. Sulle circostanze del decesso non ci sono ancora certezze e sia la dinamica dell’accaduto sia le cause della morte restano da chiarire. Il ritrovamento del cadavere è avvenuto nei pressi di una concessionaria di automobili.

Cadavere nel Lambro: i dettagli
La vittima è un uomo di 46 anni, originario delle Mauritius, in possesso della cittadinanza italiana e residente nel capoluogo lombardo. Secondo le prime informazioni raccolte, lavorava come operaio. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di una caduta accidentale in acqua. L’uomo potrebbe aver battuto la testa durante la caduta, riportando anche una ferita, senza riuscire successivamente a tornare in superficie.
Per le operazioni di recupero è intervenuta una task-force dei vigili del fuoco del comando provinciale di Milano. Sul posto hanno lavorato i sommozzatori, i tecnici del nucleo Soccorso acquatico e gli operatori dell’Aps provenienti dal distaccamento di piazzale Cuoco. Un intervento articolato, necessario per riportare il corpo a riva e consentire gli accertamenti.
Le indagini sulla morte
L’area è stata transennata per permettere alle autorità di effettuare i rilievi. Presenti gli agenti della polizia locale e i carabinieri, impegnati nelle verifiche per ricostruire quanto successo. Sul luogo del ritrovamento è arrivato anche il medico legale, che ha constatato il decesso e sta collaborando con le forze dell’ordine durante gli accertamenti.
La zona in cui è stato individuato il cadavere si trova vicino ad alcuni insediamenti privati e produttivi. Poco distante passano inoltre i cavalcavia della tangenziale Est. Nelle aree sottostanti questi ponti si trovano frequentemente accampamenti di persone senza fissa dimora, già interessati in passato da interventi di sgombero delle forze dell’ordine.
Al momento, tuttavia, non sono stati chiariti eventuali collegamenti tra questi insediamenti e la morte del quarantaseienne. Saranno le indagini a stabilire come l’uomo sia finito nel canale e che cosa abbia provocato il decesso.